artisti

Verbo, Mapping

19/03/2010  |  pubblicato da Carlo

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Il mapping di Verbo consiste nel tracciare con il software FlxER, l’architettura o la porzione di superficie su cui puntano i proiettori, per diffondere immagini figurative e pattern vettoriali che ne rielaborano le sembianze in maniera creativa. Per l’occasione, la creatività dell’artista sarà interamente decliata sui contenuti legati ai temi dell’evento, le libertà digitali e la cultura delle reti.

Mitja “Verbo” Bombardieri, classe’77, è un artista poliedrico che spazia dalla pittura alle avanguardie elettroniche. Nutre da sempre particolare attitudine per tutte le arti visive, cresce velocemente nella scuola del graffiti-writing europeo, dove si distingue per la raffinatezza della tecnica e l’originalità creativa al punto da essere richiesto per importanti manifestazioni internazionali, per collaborazioni con grandi marchi, o per la realizzazione di opere pubbliche per diversi comuni europei. Dal 2004 è nel mercato ufficiale dell’arte ed espone in musei e gallerie le sue opere di street art realizzate su lastre tipografiche, simbolo della comunicazione e del mercato pubblicitario di massa.
Verbo si dedica inoltre da anni alla video-arte; si esibisce come vj nei club e realizza performance artistiche, spostando i suoi strumenti di lavoro dai locali agli spazi aperti; con le “videoincursioni” le video-proiezioni si fanno itineranti e qualsiasi scenario urbano può essere contaminato dalla video-arte.

http://www.v3rbo.com/


Videofondali Live a cura di Giacomo Verde

19/03/2010  |  pubblicato da Carlo

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Oggi ogni video camera collegata a un Computer può elaborare e creare immagini in tempo reale, come fa il v-jing. Per i “videofondali live” viene usato l’effetto video-loop e la ripresa in macro di piccoli oggetti, materiali o immagini prese dalla rete e stampate su lucidi trasparenti. Gli effetti di amplificazione e distorsione di questo tipo di ripresa permettono di creare, su grande schermo, visioni tanto inedite quanto cariche di suggestioni estetiche. E permettono al video-performer di improvvisare adattandosi facilmente a diversi contesti: concerti, spettacoli, recital di poesia, letture e conferenze creative. Una tecnica che riconfigura l’estetica elettronica verso un fare più artigianale, caldo e di riappropriazione creativa della bassa tecnologia.

Giacomo Verde

Giacomo Verde si definisce teknoartista. Si occupa di teatro e arti visive dagli anni 70. Dagli anni 80 realizza oper’azioni collegate all’utilizzo creativo di tecnologia “povera”: videoarte, tecno-performances, spettacoli teatrali, installazioni, laboratori didattici. E’ l’inventore del “tele-racconto” – performance teatrale che coniuga narrazione, micro-teatro e macro ripresa in diretta – tecnica utilizzata anche per video-fondali-live in concerti, recital di poesia e spettacoli teatrali. E’ tra i primi italiani a realizzare opere di arte interattiva e net-art. Riflettere sperimentando ludicamente sulle mutazioni tecno-antropo-logiche in atto e creare connessioni tra i diversi generi artistici e’ la sua costante.

pubblicato in artisti

INCONSAPEVOLI MACCHINE POETICHE : SULL’UTOPIA di Giacomo Verde

19/03/2010  |  pubblicato da Carlo

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Una situazione apparentemente familiare attende il visitatore:
una tastiera e uno schermo, una sedia su cui sedersi.
Ciò che incontra è un’interfaccia immediata e silente:
si tratta di leggere e di scrivere, rispondendo ad alcune domande.

Se il visitatore decide di non sottrarsi al chiedere, se entra nel gioco, attraverso le sue risposte innescherà un inconsapevole processo poetico.
Suoni e immagini evocativi avvolgono il visitatore per metterlo in relazione con la visione del mondo di Julian Beck o di San Francesco, del Subcomandante Marcos o dell’inventore del microcredito Mohammad Yunus. Rispondendo alle domande ispirate dalle parole di questi 4 “Eutopisti” riscoprirà le proprie risposte trasformate in poesia.
Si compie un rito in cui ha luogo e prende forma l’utopia.
E’ il generarsi di nuova poesia, sussurrata e indelebile nella macchina che vive essa stessa di poesia e Utopia.

Giacomo Verde

Giacomo Verde si definisce teknoartista. Si occupa di teatro e arti visive dagli anni 70. Dagli anni 80 realizza oper’azioni collegate all’utilizzo creativo di tecnologia “povera”: videoarte, tecno-performances, spettacoli teatrali, installazioni, laboratori didattici. E’ l’inventore del “tele-racconto” – performance teatrale che coniuga narrazione, micro-teatro e macro ripresa in diretta – tecnica utilizzata anche per video-fondali-live in concerti, recital di poesia e spettacoli teatrali. E’ tra i primi italiani a realizzare opere di arte interattiva e net-art. Riflettere sperimentando ludicamente sulle mutazioni tecno-antropo-logiche in atto e creare connessioni tra i diversi generi artistici e’ la sua costante.


20.00 – 20.45 Giardini Pensili “Magnetica”

18/03/2010  |  pubblicato da Carlo

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Il nuovo progetto del musicista e artista Roberto Paci Dalò, è un live set basato su un’architettura invisibile fatta di suono e pulviscolo elettrico, interagendo con lo spazio circostante mediante risonanza, riverberi ed echi. Un laboratorio chimico dove le sottili trame acustiche vengono sviluppate attraverso livelli e forme astratte, muovendosi sulla soglia di melodie interrotte, loops, frequenze di voce, soundscapes e noise.
Roberto Paci Dalò è uno degli esponenti dell’arte contemporanea europea più innovativa, mediante una serie di progetti musicali, di performing arts, visual arts e film in opere che relazionano su più livelli suono e immagine attraverso l’elettronica. Tra le collaborazioni Kronos Quartet, Olga Neuwirth, Mouse on Mars, Alvin Curran, Philip Jeck, David Moss, Scanner, Terry Riley. Paci Dalò è direttore del gruppo Giardini Pensili e dello spazio Velvet Factory (Rimini); ha presentato i suoi progetti in Europa, Russia, Medio Oriente, Americhe ricevendo la stima e il sostegno – tra gli altri – di Aleksandr Sokurov e John Cage.
Giacomo De Luca (live visuals) nel 2005 fonda il collettivo Ascolti Visivi. In ambito di VJ e Visual sotto l’alias di culto OMINO69 ha collaborato con gli Angels of Love ed Orbeat ed ha curato diversi club tra cui: Duel beat, Living club, Arenile Reload, Rising South, Follja.
Vive a Rimini dove collabora con il gruppo Giardini Pensili, il musicista/regista Roberto Paci Dalò, il Velvet Club & Factory.

http://giardini.sm
http://www.digicult.it/Agency/sections/artists/pacidalo.asp

pubblicato in artisti programma

20.45 – 21.00 Ubermorgen + 0100101110101101.org – Proiezione

18/03/2010  |  pubblicato da Carlo

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